Per credere in qualcosa di nuovo, dobbiamo iniziare a smettere di credere il contrario

“Vorrei credere che per me sia possibile una relazione diversa ma non ci credo”

“Vorrei credere che posso cambiare, ma non ci riesco.”

“Vorrei cambiare comportamento ma credo che sia impossibile” 

Queste frasi, come molte altre simili, racchiudono uno dei nodi psicologici più profondi del cambiamento: non è difficile credere nel nuovo. È difficile smettere di credere nel vecchio. 

Molte persone pensano che per cambiare vita, amore, comportamenti o destino sia necessario “pensare positivo”. In realtà il primo passo non è convincersi che andrà bene.                È smettere di essere completamente convinti che andrà male.  

Il cervello non cerca verità, cerca coerenza. Il nostro sistema psicologico ha una priorità: mantenere coerenza tra ciò che crediamo e ciò che viviamo. Se dentro di noi si è consolidata la convinzione: 

  • “Non vengo scelta\o.”
  • “Nessuno mi capisce”
  • “Non sono abbastanza.”
  • “Finisce sempre allo stesso modo.”
  • “Per me non è possibile,”

 il cervello inizierà, in modo del tutto automatico, a selezionare, interpretare e persino costruire esperienze che confermano quella narrativa. La mente tende ad essere auto confermante. Non lo fa per sabotaggio. Lo fa per familiarità. 

ATTENZIONE: Spesso l’essere umano preferisce una sofferenza conosciuta a un’incertezza sconosciuta.    

Le convinzioni molto spesso sono protezioni 

Le credenze limitanti non nascono per distruggerci. Nascono per proteggerci.   Infatti credere che qualcosa “non succederà” è un modo per: 

  • prepararsi alla delusione
  • non restare sorpresi
  • non esporsi troppo
  • mantenere un senso di controllo

Il problema è che ciò che protegge nel breve periodo, limita nel lungo. Una convinzione ripetuta per anni diventa identità.

E quando diventa identità, non sembra più un’idea.                  Sembra una verità.  

Non serve credere nel positivo. Serve sospendere il negativo. Qui avviene lo spostamento decisivo. 

Per cambiare non dobbiamo passare da:                     

“Non è possibile per me” a “È sicuramente possibile.” 

Questo crea resistenza interna. Il passaggio più realistico e trasformativo è: “Non è matematicamente certo che andrà sempre così.”   

Questa modalità non è entusiasmo o ottimismo irrealistico. 

È apertura. E l’apertura è la condizione minima del cambiamento.  

Il passato non è una profezia 

Una storia ripetuta più volte non diventa destino. Diventa schema. E uno schema può essere osservato, compreso, indebolito. Quando una persona dice: “È sempre finita così.” sta trasformando una statistica personale in una sentenza definitiva. 

Il passato descrive ciò che è accaduto. Non certifica ciò che accadrà. 

Ma finché viene vissuto come una legge inevitabile, orienterà scelte, attrazioni e comportamenti in modo coerente con quella legge.   

Il cambiamento inizia dall’incrinatura Il vero cambiamento non è un atto di forza.

È un’incrinatura nella certezza. Quando una persona smette di essere totalmente convinta del proprio copione, si crea uno spazio. E nello spazio può entrare qualcosa di diverso. Questo vale nelle relazioni, nel lavoro, nell’autostima. Ogni trasformazione significativa inizia quando smettiamo di trattare la nostra storia come una condanna e iniziamo a vederla come una narrazione modificabile. 

Domande potenti 

Se senti che qualcosa “per te non è possibile”, prova a chiederti: 

  • È un fatto oggettivo o una convinzione consolidata?
  • Mi sto proteggendo o mi sto limitando?
  • Cosa accadrebbe se smettessi di essere così certo del contrario?

Non serve credere subito nel nuovo. Serve concedersi il dubbio.

Perché finché crediamo al 100% che qualcosa non possa accadere, inconsciamente continueremo a vivere in modo coerente con quella convinzione. Il cambiamento non nasce dalla fede nel miracolo.

Nasce dalla sospensione della sentenza. 

E a volte tutto comincia cominciando a pensare così:                   Non credo ancora nel meglio, ma smetto di essere certo del peggio.   


Dott. David Cardano

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